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I° RADUNO NAZIONALE del RETROCOMPUTER CLUB ITALIA

Salvo imprevisti dell’ultimo momento, io e la N1100 parteciperemo all’evento “Quando il computer divenne personal”, Primo Raduno Nazionale del Retrocomputer Club Italia, che si svolgerà a Roma i prossimi 2-3 Aprile 2016. Credo sia il primo evento di questo tipo nel centro Italia; solitamente gli appassionati si radunano a Firenze o Brusaporto oppure sulla costa adriatica. L’evento, organizzato da Paolo Cognetti (autore del famoso libro che dà il nome all’evento), si svolgerà presso i locali del Liceo Scientifico “G. Keplero” in Via Delle Vigne 156 a Roma nelle giornate di Sabato 2 Aprile 2016 (dalle 14:00 alle 19:00) e Domenica 3 Aprile 2016 (dalle 10:00 alle 14:00).

Questo raduno è l’occasione per celebrare il trentennale di MC-Link, storica BBS sviluppata e sostenuta dalla redazione di MC-Microcomputer. Un vero pezzo di storia della telematica italiana (per me irraggiungibile all’epoca, purtroppo).

L’evento si preannuncia molto ricco e interessante: ci saranno espositori da tutta Italia, che porteranno macchine storiche come i Commodore PET, l’Altair 8800, plotoni di Amiga e console da gioco, collezioni di Sinclair e di tutte le altre marche più famose. Spero ci sia anche qualcuno che espone macchine Atari ST (compresi i rari Falcon, ad esempio), che spesso mancano in eventi come questo.

Come dicevo, porterò la NeXTStation N1100 con la SoundBox, un monitor TFT di supporto e alcuni manuali sulla piattaforma NeXT. Mi sarebbe piaciuto organizzarmi per portare il monitor MegaPixel originale, ma purtroppo mi è stato impossibile spostarlo a Roma in tempo: nel caso di oggetti ingombranti come un monitor CRT, non è banale organizzarne sia lo spostamento che l’alloggio nella Capitale. Comunque, meglio di niente!

NeXTstation Color su MC Microcomputer 124

Come anticipato nel primo post di questo blog, il mio incontro con il mondo NeXT è avvenuto sulle pagine di MC Microcomputer, nel numero 124 del dicembre 1992. Quasi 24 anni fa. La rivista ormai non esiste più da molti anni, c’è un progetto che ha come obiettivo quello di pubblicarne online tutti i contenuti ma non credo sia più molto attivo. Ho pensato di pubblicare qui una scansione di quell’articolo che fece nascere la curiosità per la NeXT, sperando di fare cosa gradita ai lettori del blog e di non infrangere il diritto d’autore (non so se sia ancora “valido”, essendo morta la rivista e non esistendo più chi ne deteneva i diritti di sfruttamento). L’articolo è di Corrado Giustozzi, storica firma di MC Microcomputer, una delle persone più preparare che io abbia mai incontrato sulla carta stampata. In questa prova, Giustozzi analizza le caratteristiche della macchina, del software, traccia una ritratto storico dell’azienda NeXT e soprattutto sviscera tutte le caratteristiche rivoluzionarie della piattaforma. Anche questo articolo è un pezzo di storia.

 

Smontaggio della tastiera della NeXTstation

È ben noto che la tastiera sia uno degli oggetti più sporchi presenti sulla scrivania, perché sotto i singoli tasti si nasconde dello sporco che non si può rimuovere facilmente. A meno che, ovviamente, non si proceda a smontarla totalmente (operazione tutt’altro che immediata e piacevole).

Dovendo iniziare il restauro della mia NeXTStation N1100, ho deciso di partire dalla pulizia della tastiera. In realtà per questioni di budget e di temporanea (e forse apparente) penuria di offerte su eBay, ho acquistato separatamente tutti i pezzi da fornitori diversi. Dunque la tastiera in questione aveva un’origine ben diversa da tutto il resto dell’hardware acquistato. Dall’esterno appariva sporca, senza dubbio, ma nulla lasciava immaginare ciò che avrei trovato all’interno. Credo le immagini qui sotto rendano l’idea.

Polvere, terriccio (probabilmente la tastiera è rimasta in un magazzino particolarmente esposto alle intemperie), peli/capelli, ragni, non oso immaginare cos’altro. Per prima cosa, ho smontato di due gusci superiore e inferiore, facendo attenzione sia ai cavi sia al bordo di gomma che li tiene uniti. Purtroppo mi sono accorto che tale bordo era già leggermente rotto, dunque ho dovuto mettere in conto un incollaggio prima di rimontarlo.

Utilizzando un keycap puller (facilmente acquistabile su eBay per meno di 5 euro) sono riuscito ad estrarre tutti i tasti.

Non avendolo mai fatto prima, ho usato la povera tastiera della NeXT come cavia. L’approccio, poi rivelatosi vincente, è stato quello di iniziare da uno dei tasti periferici del tastierino numerico, in modo da verificare che il puller fosse correttamente agganciato. Poi ho esercitato una leggera (e crescente) forza verso l’alto, avendo cura di non flettere in direzione obliqua. Pian piano si sono tolti tutti i tasti, ad esclusione di quelli più grandi dotati una piccola leva metallica che ne stabilizza il movimento verticale durante la pressione.

Procedendo verso l’interno, ho potuto poggiare il pollice sul tasto adiacente già rimosso per facilitare l’estrazione.

Per estrarre i tasti più grandi (ENTER, SHIFT, SPACE…) è stato necessario sganciare con delicatezza la leva metallica dalla base della tastiera e successivamente estrarre il tasto con il keycap puller.

Alla fine tutti i tasti sono stati rimossi ed è stato possibile procedere con la pulizia, raccontata nel prossimo articolo.

La tastiera, come riportato da diversi siti, è di produzione ALPS, al cui sigla è visibile sul retro del circuito stampato: